Capri

La bellezza e la sua fama dell’isola di Capri sono note da tempi lontani quando gli antichi l’avevano legata ai miti di Ulisse e delle Sirene

Il mare da cui emerge è particolarmente profondo, le coste sono aspre, frastagliate e ricchissime di grotte fra le quali la più famosa è la Grotta Azzurra, ma ciò che colpisce di più, a picco nel mare, sono i celebri faraglioni, piccoli isolotti rocciosi dalle forme più variegate, che sembrano emergere dalle acque azzurre e profonde puntati verso il cielo.

Il fenomeno del bradisismo, cioè il continuo alzarsi ed abbassarsi delle maree, presente anche nella Grotta Azzurra, fa sì che resti di epoca romana un tempo sulla terraferma, ora quasi del tutto sommersi, si possano vedere spuntare dall’acqua.

Oggi l’architettura dell’isola mostra nelle tipiche abitazioni “a volta”, le tipologie costruttive utilizzate già dai romani e dai bizantini, legate alla particolare conformazione del terreno ed alla difficoltà di reperire legname ed acqua: ancora oggi infatti l’acqua è un bene alquanto raro e prezioso, perché l’isola non dispone di sorgenti proprie e viene rifornita d’acqua potabile con navi-cisterna provenienti dalla terraferma.

L’isola è composta da due comuni, ognuno con la propria amministrazione: Capri e Anacapri, e da sempre è nota la rivalità tra i rispettivi abitanti.

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